La Spezia · Una tradizione di mare
IL PALIO
DEL GOLFO.
Tredici borgate, un unico Golfo. Una sfida che va oltre la regata e racconta l'identità della nostra città.
Scopri la tradizioneUna passione che unisce
tredici borgate.
Scopri l'atmosfera, i colori e le emozioni del Palio del Golfo.
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Quando il lavoro
diventa sfida.
Il Palio del Golfo affonda le sue radici nella vita dei pescatori e dei muscolai della Spezia. Le imbarcazioni che servivano per lavorare in mare diventavano anche protagoniste di sfide a remi tra equipaggi: una rivalità fatta di abilità, forza e orgoglio.
Le competizioni remiere nel Golfo precedono il Novecento. Nel 1925 si afferma il nome «Palio»; negli anni successivi la manifestazione assume forme e regole sempre più definite, fino a diventare uno degli appuntamenti più sentiti della città.
Una regata.
Mille emozioni.
Ogni estate gli equipaggi delle borgate si sfidano nelle acque antistanti la Passeggiata Morin. A bordo degli scafi da Palio, costruiti secondo una tradizione artigianale locale, ogni colpo di remo pesa e ogni virata può fare la differenza.
La giornata delle gare comprende le categorie Femminile, Juniores e Senior. Accanto alla gara più attesa, la stagione è scandita dalle regate prepalio: prove, confronti e appuntamenti che accompagnano le borgate verso la sfida finale.
La sfilata
delle borgate.
Il Palio è anche una grande festa popolare. La sfilata tradizionale porta nelle strade della Spezia colori, costumi, carri e scenografie preparati con passione dai volontari delle borgate.
È il momento in cui il lavoro di mesi esce dai capannoni e incontra la città: non soltanto sport, ma memoria, creatività, amicizia e appartenenza.
Tredici borgate.
Un solo Golfo.
Porto Venere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.
Tredici comunità che custodiscono identità e tradizioni proprie, ma condividono il mare e la passione per la voga.
Il Canaletto
nel Palio.
Per la nostra Borgata il Palio è la continuazione di una storia nata sul mare, tra i vivai dei muscoli e le barche da lavoro. Oggi quell'eredità vive negli equipaggi, nella scuola di voga, nei volontari e nel tifo giallorosso.
Tra i protagonisti della storia del Palio c'è anche Angelo Majoli, il «canarino» legato al Canaletto che contribuì a dare forza e continuità alla manifestazione.