Borgata Marinara Canaletto

La nostra
storia

Una Borgata nata dal mare, dal lavoro e da una comunità che ha trasformato la fatica quotidiana in passione per la voga.

Prima ancora di essere una squadra, il Canaletto era una comunità di uomini e famiglie che vivevano il mare.

Le radici

Il Canaletto
e il suo mare

La storia della Borgata è inseparabile dal fronte a mare del Canaletto e dalle attività che per generazioni hanno legato il quartiere al Golfo della Spezia.

Qui sorgevano costruzioni su palafitta che costituivano le basi operative di chi ogni giorno usciva con le proprie imbarcazioni per lavorare nei vivai dei mitili: i muscolai, come alla Spezia vengono chiamati ancora oggi coloro che allevano i “muscoli”.

Era un lavoro duro, fatto di mare, fatica e conoscenza profonda delle acque del Golfo. Le barche non erano mezzi sportivi: erano strumenti di lavoro, grandi e pesanti, governati quotidianamente a forza di remi.

Il Canaletto e il suo mare
Dal lavoro alla voga

La Borgata
dei muscolai

Proprio dal mondo dei muscolai arrivarono molti dei primi uomini che armarono gli scafi da Palio. La forza e la resistenza costruite nel lavoro quotidiano trovarono nelle sfide remiere una nuova espressione.

Per diversi anni, anche nel dopoguerra, accanto alle gare del Palio continuarono a disputarsi competizioni con le grandi e pesantissime barche utilizzate per il lavoro nei vivai. Il confine tra mestiere e sport era ancora sottile: la voga apparteneva prima di tutto alla vita.

La Borgata dei muscolai
Una tradizione che continua

Il Canaletto
e il Palio

Da quelle radici marinare è cresciuta l'identità sportiva della Borgata. Generazioni di vogatori, timonieri, dirigenti, volontari e famiglie hanno portato avanti i colori giallo e rosso, facendo del Palio del Golfo un appuntamento capace di unire memoria, competizione e appartenenza.

Il Canaletto conserva così un legame particolare con la storia del Palio: non soltanto attraverso i risultati sportivi, ma attraverso le persone e il mondo del lavoro da cui quella tradizione ha tratto forza.

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Il Canaletto e il Palio
Una figura simbolo

Angelo Majoli

Dal mondo marinaro del Canaletto emerge anche Angelo Majoli, il “canarino” che dedicò gran parte della propria vita alla crescita del Palio del Golfo e che nel 1963 ricevette il titolo di Comandante del Palio.

Scopri la sua storia
Angelo Majoli
Il cambiamento

Dal mare
al porto

Con lo sviluppo del porto mercantile il fronte a mare del Canaletto cambiò profondamente. Le strutture e gli spazi legati alle attività tradizionali dovettero progressivamente lasciare posto alle nuove funzioni portuali.

Quel paesaggio è cambiato, ma la sua memoria è rimasta nella Borgata. Il Palio, le barche, i colori e la vita associativa continuano a raccontare il rapporto del Canaletto con il mare e con le generazioni che lo hanno vissuto.

Dal mare al porto
GIALLO · ROSSO · CANALETTO

Una storia di mare,
lavoro e appartenenza.