Una storia del Canaletto

Angelo
Majoli

1883 — 1979

Il “canarino” che dedicò la sua vita al Palio del Golfo.

Angelo Majoli in divisa da Comandante del Palio

Dal Canaletto, una vita legata al mare e alla manifestazione che sarebbe diventata una delle tradizioni più amate della Spezia.

Le origini

Un uomo di Borgata

Angelo Majoli nacque a Verona il 9 aprile 1883 e si trasferì alla Spezia con il padre. La sua vita si legò profondamente al mare e alla comunità marinara del Canaletto: lavorò come ostricoltore e muscolaio e praticò anche il nuoto e la vela.

Le ricostruzioni storiche del Palio lo ricordano come un “canarino d.o.c.”: un uomo di Borgata che seppe trasformare la passione per il mare e per le sfide remiere in un impegno destinato a coinvolgere l’intero Golfo.

Una vita per il Palio

Le tappe di una storia

1883

La nascita

Nasce il 9 aprile. In seguito si trasferisce alla Spezia, dove la sua vita si intreccia con quella del Canaletto e del suo mare.

1925

Il Palio moderno

Majoli è ricordato come ideatore e grande promotore del Palio moderno, dando forma e continuità alle sfide remiere della gente di mare.

1963

Il Comandante

Dopo decenni dedicati alla manifestazione e alla sua rinascita nel dopoguerra, assume il titolo di Comandante del Palio.

1979

L’ultimo saluto

Muore alla Spezia il 17 giugno. Al Palio di quell’anno tutte le borgate gli rendono un commosso omaggio.

Angelo Majoli sul campo di regata del Palio del Golfo
Angelo Majoli sul campo di regata, nella sua inconfondibile divisa bianca.
Il Comandante del Palio

Un riferimento per tutte le borgate

Il legame di Majoli con il Canaletto rimase parte essenziale della sua storia, ma il suo impegno superò i confini della Borgata. Per decenni lavorò per la crescita del Palio e contribuì alla sua ripresa dopo la Seconda guerra mondiale, diventando un punto di riferimento per l’intero movimento delle borgate.

Il titolo di Comandante del Palio sintetizzò un ruolo che Majoli aveva costruito nel tempo: custodire e rappresentare una manifestazione ormai divenuta patrimonio di tutto il Golfo.

1979

La barca vuota

Alla sua scomparsa, la sua barca attraversò vuota il campo di regata. Il lungo applauso dei borgatari fu il saluto a un uomo del Canaletto diventato simbolo del Palio per tutte le borgate.

Ricordare Angelo Majoli significa custodire una parte delle radici del Canaletto e della storia marinara della Spezia.