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IL PALIO DEL GOLFO

Che cosa è il Palio del Golfo?
Per chi non lo conosce, “Tredici imbarcazioni, duemila metri di percorso con tre giri di boa per conquistare alla fine un pezzo di stoffa".

Ma per tutti gli abitanti delle Borgate che fanno corona al Golfo della Spezia, il Palio è un qualcosa che trascende il semplice dato tecnico tanto che da quasi 90 anni anni il Palio accende gli animi della gente, porta migliaia e migliaia di persone sulla passeggiata a mare ad ammirare una gara che da terra è anche difficile seguire, e continua ancora a suscitare, all’inizio del terzo millennio, aspre rivalità, polemiche e passioni.

Questo perché il Palio non è semplicemente una gara o una manifestazione folcloristica, ma è un fatto ed un esempio di costume e di cultura popolare.
Il Palio affonda le sue radici nella cultura marinara delle genti del Golfo e la sfida remiera che si corre nella prima domenica del mese d’Agosto è la rappresentazione vera di questa cultura.
Negli anni si è cercato di codificare, certamente per necessità, tutta una serie di azioni e di comportamenti, ma è sempre latente e pronta a manifestarsi, in maniera a volte anche aspra, la rivalità che è sempre esistita e sempre esisterà ogni qualvolta che sul mare due scafi si incontrano, sia per lavoro sia per diporto, e che inevitabilmente porta ad un unico risultato: la sfida.

Il Palio nasce probabilmente da estemporanee sfide tra equipaggi di barche da lavoro, cariche di pesce o dell’antico “oro nero “ del golfo della Spezia: i mitili o “muscoli” come sono meglio conosciuti su tutto l’arco del Golfo.
Sfide importanti in quanto la vittoria non era allora una vittoria sportiva ma poteva permettere la priorità di scarico in banchina del pescato o del prodotto trasportato, aumentando quindi la possibilità di guadagno o consentendo comunque di godere con un poco di anticipo del meritato riposo.

Con il passare degli anni assume importanza anche la rivalità professionale tra i maestri d’ascia per i quali era un punto d’onore riuscire a realizzare una imbarcazione che testimoniasse la loro abilità e, parallelamente a ciò, cresce la voglia dei migliori vogatori del golfo di misurarsi con i loro rivali e colleghi per dimostrare a tutti di essere i più abili ed i più forti.
Tutto questo accade nel golfo probabilmente da sempre, ma è solo dal 1925 che il Palio del Golfo nasce ufficialmente con questa denominazione anche se la prima vera gara tra le imbarcazioni delle Borgate si svolse, secondo le cronache del tempo,nel 1878 in occasione del varo della Regia Nave DANDOLO.

Sino al 1934 il Palio viene corso con barche da pesca e da lavoro dagli scafi anche sofisticati, ma non ancora costruiti in maniera specifica per la gara... Sono gli anni della “ISA” del Portovenere, della “ISA” e della “NELLA” di Le Grazie, dell’”ALMA” del Fezzano, imbarcazioni i cui nomi sono rimasti nella storia del Palio.
Solo negli anni successivi le barche iniziano ad essere di proprietà delle Borgate ed a portare sullo scafo il nome delle stesse.

Dal 1934 iniziano ad essere realizzate le prime imbarcazioni con scafo speciale “ Tipo Palio “ utilizzate esclusivamente per l’evento sportivo come, ad esempio, il “ VICTORIA “ del Canaletto, di proprietà della famiglia Maioli, e del “ GATTO NERO “ del Cadimare, costruita dai fratelli Faggioni ed ancora oggi conservata a Cadimare.

Dal punto di vista sportivo e formale, sia la disfida remiera del Palio sia le gare pre-Palio sono state per anni inserite nel calendario agonistico della Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso, mentre dall’anno 2002 le Borgate Marinare svolgono la loro attività sportiva sotto l’egida della Lega Canottaggio a Sedile Fisso della U.I.S.P.